buon 2009!
Vorrei riesaminare i propositi dell’anno scorso
* Andare meno scazzatamente in palestra per avere i miei quadratini sulla panza -> non faccio più un cazzo, dormo, mi rilasso, mangio a sbaffo
* Vedere almeno 150 film -> 54 (senza contare quelli già visti)
* Vedere e avere ben custodite le serie televisive: [Scrubs], Prison Break, quello di cui non ricordo il titolo, ma che vanno in giro per i mondi paralleli e perchè no Buffy e Angel -> sto guardicchiando Scrubs, stica del resto
* Far risorgere per bene MGPlanet e completare le sezioni mancanti ->ho abbandoanto il sito
* Passare il quarto anno di Liceo senza fatica, spensieratamente -> in teoria l’ho passato, sì, ok
* Finire “Considerazioni” -> mai cagato
* Iniziare quell’altro libro di cui non so ancora il titolo -> ci penso ogni tanto
* Leggere tutta la narrativa di Lovecraft, 1984 di Orwell, tanti tanti tanti testi su psicologia-psicanalisi e altri classici italiani che mi mancano -> ho letto un po’ di lovecraft, ho letto 1984, ho letto tanta altra roba, ma sticazzissimi della psicomerda
* Finire-comprare i VG a cui devo giocare -> boh, chi se li ricorda
* Comprare PS3 + MGS4 al lancio -> FATTO
* Andare a vari concerti metal -> pogo ai punkreas e null’altro
* Imparare bene a tastierizzare con la tastiera -> ha le pile scariche
* Combattere i mal di testa e i brufoli -> ci ho buttato tanti di quei soldi…
* Aiutare Rob col suo sito di cinema e aiutare Airus col suo sito a scopo di lucro -> hanno abbandonato
* Sapere bene cosa cazzo è successo in Italia dal 1900 a oggi e trovare il mio indirizzo politico -> ma sì, sto messo meglio di prima.
* Arrivare a 18 anni senza perdere completamente la sanità mentale -> FATTO
* Tra tutti sti impegni, trovare figa -> insomma…
NUOVI PROPOSITI DEL 2009!!!
- Trovare figa.
Ancora tanti auguri a tutti ^^
caro papà natale
Caro Babbo Natale,
come stai? Io me la cavo, considerando lo stato di mortificazione assoluta della realtà e della ragione che mi sta attorno. Quest’anno sono stato un bambino buono, te lo assicuro. Ho fatto tante cose buone, non ho mai pronunciato il tuo nome invano, mi son ricordato di santificare le feste, non ho rubato, non ho ucciso, non ho violentato nessun mio amico, non ho preso a bastonate nessun uomo bianco e ho praticato con Costanza (una mia amica) e Rigore (amico dell’amica) il ramadam. Ho raggiunto il nirvana in varie occasioni, soprattutto nelle occasioni in cui ubicavo i miei muscoli glutei su un congegno di ceramica lavorata e laccata adibita al servizio igienico, dunque seduto sulla tavola del cesso. Dicevo, ho santificato le feste, per esempio ieri, 8 dicembre, ho fatto a tutti tanti auguri di buona madonna. Ormai sono passati 2008 anni, secondo la ricorrenza e la tradizione, dal giorno in cui sei nato. Per me è un giorno importantissimo e voglio che tu lo capisca.
Io stato davvero un bambino bravo e buono e merito tanti bei regali. A questo proposito volevo farti una lista di oggetti, cose, poteri e situazioni che mi potresti portare.
Dammi un motivo per sorridere, brutto stronzo. Ciao. Con affetto. Omar.
La mia giornata. Un anno dopo
La mattina, ancora sotto le coperte, tiro un calcio buttando giù dal letto il gatto e poi mi alzo. Sono più rincoglionito dell’anno scorso, e quindi che cazzo ne so a cosa pensavo la sera prima. Penso solo: “Ma oggi?”. Voglio solo fare le cose velocemente, così sono pronto a uscire con un certo anticipo e… “Ma oggi?”. Mi sposto dalla camera al bagno, guardo quel fottuto boiler e scopro che i fottuti riscaldamente non sono accessi. Partono una serie di insulti all’umanità e al divino, che non vogliono essere cattivi o irrispettosi, ma servono solo a darmi la forza di mettere la faccia sotto l’acqua fredda. Cazzo, è fredda davvero. Ce l’ho fatta, mi sono anche asciugato, sono pronto al secondo turno di insulti: le lenti a contatto. Reduce da un mancato tentativo di cavarmi gli occhi, mi sposto in cucina per bere la quotidiana tazza di thè. Ritorno nella terra di mezzo per lavarmi i denti e poi insomma, scelgo i vestiti dell’epoca in cui mi trovo e… “Ma oggi?”. Non importano tutte ste cazzate, c’è qualcosa di importante a cui io sto pensando. Io ora esco di casa, macchina o scooter, nave o aeroplano, skateboard o teletrasporto, devo raggiungere la scuola, con un certo anticipo e avere il maggior tempo possibile, anche i secondi fanno la differenza, per vedere quella graziosa figura. Varco le porte della scuola ed è come l’anno scorso, incontro sempre le stesse persone, lo stesso via vai di gente, gli stessi cadaveri stesi a terra, lasciati lì come decorazioni nel triste corridoio principale. Saluto una ragazza che conosco, un altro ragazzo che conosco e un cadavere che conoscevo. Vado avanti, proseguo in questa discesa verso gli inferi e guardo, punto lo sguardo verso le scalinate che conducono a Tartaro: oddio! Oggi c’è, oggi c’è. Andiamo a porre lo zaino, il giubotto, il cercamine e il ferro da stiro che avevo in mano. E’ lì seduta e in piedi. O è seduta o è in piedi, dite voi, ma io dico… che cazzo ve ne frega? Dai, ora mi avvicino e le parlo. No dai, prima vado a prendere il caffè. Mentre aspetto il download del caffè, il viavai di gente comincia ad aumentare e la cosa mi innervosisce. Della bacheca non me ne fotte più un cazzo, tanto meno di riscaldarmi il culo sul termosifone, perchè … c’è lei! Col caffè in mano torno indietro e… niente, non posso, oggi ho dimenticato a casa le palle assieme al libro di latino. Osservo tristemente l’avvicinarsi di amiche alla creatura mitica che custodisce la discesa a Tartaro. Mah, anime peccatrici. Nel frattempo sono arrivati i miei compagni. Credo mi pensino strabico, perchè non li guardo mai mentre parliamo. In realtà il mio sguardo è fisso e insistente su quella bellissima ragazza non cadavere. Uffaaaaaaa, mi sento più idiota di un idiota che non si considera idiota, ma è idiota e lo sa alla fine che è idiota, anche se a volte non sembra idiota, pur essendo idiota. Andiamo giù, scendiamo a Tartaro, nel più profondo inferno a subire le ingiustizie di diavoli e arpie, altresì conosciuti come professori. Nel cambio dell’ora vado in bagno, perchè penso (battute a sfondo mitologico a parte): sarà pur lei umana e quindi pure lei piscerà, no? No vaffanculo, non piscia a quanto pare, uff. L’intervallo è bello: altre occasioni per poterla vedere, che torcicollo a passare affianco alla sua classe. Insomma non penso sia interessante il resto della giornata di un idiota come me, la cazzata l’ho fatta anche oggi e per me interessante è solo aspettare la mattina dopo, la speranza di rivederla presto la mattina, sola, con la possibilità di avvicinarla, scavalcando i cadaveri di scuola e far conoscere queste due persone, che hanno bisogno di conoscersi.
Torniamo a casa, parliamo con persone care che mi danno qualche suggerimento per l’indomani, che io puntualmente tradirò, ma… mi tirano su di morale.
Aspettiamo l’indomani.
Ma che ooooh?! + storia
Ma che ooh, sta depressione? Basta, quanta aria mi rovino dimenticandola.
Blog per insicurezze da femminuccia? Blog per uno spirito ironico, creativo e robe.. no dai troppe promesse, che poi risulto incapace.
Bella la vita, così.
Trovata sul web (… sese):
Dora, aveva appena finito di stirare nella calda cucina della sua villa coniugale, quando sentì il suono del campanello.
Aveva stirato la camicia blu che suo marito adorava mettere nelle feste serali, e che avrebbe dovuto tirar fuori proprio in occasione di quel prossimo weekend, alla festa dei Jackson.
Dora non avrebbe immaginato che la sua vita sarebbe cambiata dopo il suono di quel campanello.
Dora aprì la porta e si trovò dinanzi ad un uomo in divisa.
Portava il berretto con il simbolo del distretto rivolto verso le ventitrè.
L’uomo era di una compostezza agghiacciante, solo il naso paffuto riusciva a ridicolizzare leggermente quell’aspetto freddo ed inquietante.
‘Buongiorno. Lei è Dora Rowell?’ disse a bassa voce l’uomo in divisa.
Dora si inquietò sin dal primo momento, non sapeva se per lo sguardo freddo dell’agente, o per la terrificante sensazione che qualcosa di brutto dovesse accadere. ‘Sì.. è successo qualcosa, agente?’
‘Signora, le devo comunicare che suo marito John Rowell è morto stanotte in un incidente sulla statale.’
Il gelo.
Ad un punto apparve Gesù Bambino e suo fratello Babbo Natale. Babbo Natale fece uscire dal suo cappello magico a cinque punte, un coniglio bianco che cavalcava una colomba. E disse alla signora: ‘Sorridi, sei su Candid Camera!’
…
(Unkwnown)
La mia giornata
La mattina mi alzo dal letto, non è originale lo so, però mi obbligano, tra l’altro urlandomi nell’orecchio, illudendomi di concedermi ancora 5 minuti per riposare, quando sappiamo che l’oscuro stronzo che controlla il tempo fa passare quei 5 minuti, come fossero 5 secondi. Mi alzo e penso quanto faccia schifo la cosa a cui sto pensando in questo periodo; il soggetto cambia, ma il mio pessimismo no. Vado in bagno, comincio a lavarmi e penso a quanto saranno stronze le lenti a contatto, che non entreranno al primo colpo, ma si faranno odiare col loro bruciore. Mi sposto in cucina, di solito preferisco una normale tazza di the, ma quando vedo il latte e i fiocchi mi scazzo, perché devo elaborare con fatica degli spostamenti tecnici che mi permetteranno la nutrizione mattutina. Mentre verso il latte, facendolo schizzare fuori dalla tazza, perché colui che ha progettato la bottiglietta è uno stronzo, penso a cosa ho sognato, cercando di ricordare le immagini che sono state ispirate dalle mie belle letture serali. Attraverso momenti di panico, perché sto per uscire e incontrare un freddo glaciale che farà da muro anche alla più piccola voglia di andare a scuola, e soprattutto ci sarà lui, implacabile, sempre puntuale, tagliente e infingardo: il cagozzo. Lo ignoro sapendo che andrò a cagare a scuola alla prima o alla seconda ora. Esco fuori di casa e cerco di ignorare il freddo tagliente, rifugiandomi presto in macchina. Vengo accompagnato a scuola, il tragitto è breve, voglio pensare che penserò a qualcosa, però poi ricado in un’incomprensibile dormiveglia e riprendo i sensi davanti a quei cancelli. Esco dalla macchina e faccio per abbassare la cerniera della giacca, perché sto entrando in luogo caldo, però cazzo, ancora non son dentro e mi accorgo che fa freddo, quindi tiro di nuovo su la cerniera, apro la porta e tiro di nuovo giù la cerniera. Penso alla gente che incontrerò, che sarà la stessa di ogni mattina, nella stessa posizione, a fare le stesse cose e a parlare alle stesse persone. A sinistra c’è un tizio asociale, a destra ci sono i tavoli di ristoro e in ordine ci sono un ragazzo, un altro ragazzo con vicino una ragazza, la quale ha i tempi di arrivo simili ai miei, davanti un altro ragazzo che conosco e saluto, oltre di lui una bella ragazza mora, che non vedo mai se non di mattina, la quale poco dopo verrà raggiunta da un ragazzo impaziente di sedersi davanti a lei, che a sua volta sarà molto scocciato di doversi spostare da lì, facendo posto alla compagna che arriva dopo di lui. Oltre c’è un ragazzo che ascolta il lettore mp3 e poco dopo verrà raggiunto da una ragazza minuta, molto carina, un misto tra Avril Lavigne e Kristen Bell. Vado in fondo a buttare lo zaino sulle scale e torno alla macchinetta per infilare la chiavetta e prendermi il mio caffè. Dietro passa quella ragazza bionda coi tacchi o almeno delle scarpe che fanno rumore, guarda avanti e non osserva la gente attorno, è scazzata si vede.. infondo è di una di quelle tre classe sfigate che ha Miss. Rompo Li Cojoni (titolo onorario) Bellazzi, e dunque la capisco. Prendo il mio caffè e mi avvicino alla bacheca scolastica in cerca di nuovi scritti. Incredibile Agamennone, tagliente e affilato (quasi quanto il mio cagozzo), pronto a commentare ogni scritto vago ed impreciso della bacheca (non pensate male, lo stimo). Indeciso se appoggiarmi al termosifone o andare sulle scalinate su cui è abbandonato il mio zaino, osservo il via vai di gente sempre in aumento; si iniziano a formare i gruppetti. Saluto chi mi conosce e mi soffermo davanti agli scalini, con l’unica mia compagna di classe in anticipo sull’orario di inizio lezioni. Suona, drin, che bello. Arrivano i miei compagni di scuola, cerco di ignorare il maggior numero di persone possibili, se poi qualcuno mi dice “ciao” (assai raro), sono obbligato a rispondere. Entro in classe, lancio lo zaino da scazzatissimo e mi svacco sul termosifone. Saluto in modo selezionato le persone che entrano e inizio a pensare: “che cazzo ci faccio qui?”. Boh, iniziano le lezioni e se c’è qualche interrogazione infingarda, tiro fuori gli appunti per darci un occhio, altrimenti inizio a sparare la trafila di stronzate ai miei due compagni, così iniziamo in allegria la giornata. Avviso loro che mi scappa la cacca, con la promessa che farò una foto alla mia opera, se uscirà (esatto, uscirà.) bene. Tanto per distrarmi dalle mie seghe mentali, crisi d’esistenza, pessimismo cronico nei confronti del mondo in rovina e complessi adolescenziali causati dalla ragazza stronza di turno (… dalle solite), disegno sul banco, sul quadernino, caricature e vignette demenziali, disegni senza senso, ispirati dalla mia mente malata. Cerco di scoprire l’algoritmo secondo cui la Bellazzi sente la voglia di rompere i coglioni, o risolvere l’arcano mistero che circonda quella psiconana (scusa l’aggettivo, non sei stronza come il vero psiconano) della mia prof di Matematica. Dopo la seconda ora, dopo che ho cagato, mi sento molto meglio ed è un momento di benessere in cui addirittura non penso a lei (lei è una ragazza qualsiasi a cui penso, perché così si fa). Guardo i miei compagni, penso a quanto cazzo mi stiano in culo, specie se penso al fatto che mi limito a parlare con solo tre di loro, che ovviamente non rientrano nella cerchia di “mi stai ‘ngulo!!!”, anzi. Ma poi anche con gli altri parlo, ma giusto di risposta. Suona la terza ora, e lancio l’euro a Luca, così mi va a prendere la pizzetta. Decido se riscaldarmi un po’ le chiappe sul termosifone, ma di solito quel ghei di Giulio mi anticipa, o se rifarmi gli occhi con le belle donzelle che girano nei corridoi scolastici. Tempo di dire un paio di cagate e si ritorna dietro ai banchi, però qui è diverso. Gasatissimi da non so cosa, si iniziano a sparare tante stronzate (questo momento è anche anticipato dal quarto d’ora prima dell’intervallo), tant’è che o il prof di turno ci insulta, o picchio la testa contro il banco per limitare le grasse risate. Suona, macchina o pullman? No, no, chiedo a Luca come si torni a casa, facendo il gesto di guidare col volante od obliterare il biglietto. Due gesti disgustosi, ma sono tre anni che lo faccio e ci intendiamo così. Oggi si torna in pullman, quindi prepariamoci a tirare gomitate agli stronzi che intasano le porte, ma cazzo dimagrite. Molto schifato, cerco di appoggiarmi ad uno dei sostegni all’interno del pullman, cosciente che crescano popolazioni di virus e batteri pronti ad attaccare un organismo a caso ospite. Poi becco sempre il pullman stronzo, coi finestrini rotti e aperti, o il pullmista stronzo che non sa frenare. Centinaia di metri e ci si ferma per fare il cambio, wa. Qui penso già a che gente stronza incontrerò, specie a chi avrà l’onore di girarmi la schiena, grazie. Ma che cazzo fai finta? Ti avviso che, tempo di ritrovare le palle smarrite (e sto cercando bene), te ne combinerò una bella, segnorita. La sorellina mi guarda male, forse perché io guardo male la sorella, asd, o forse nella sua innocente ingenuità si chiede come possano ignorarsi quei due. Permesso, fammi passare stronzo, devo scendere. Non è fisso, ma c’è sempre uno stronzo davanti alla porta che non mi fa scendere. Ultimi 200 metri e si torna a casa, incazzato perché lei manco più mi saluta e incazzato perché devo soffiarmi il naso che il freddo mi ha sollecitato, ma non ho fazzoletti con me *tira su*. C’è una vecchiettina che mi spia dalla finestra, mia mamma mi ha detto di salutarla, perché è tanto sola e il suo passatempo è farsi i cazzi degli altri, ma a me fa paura. Poi basta! Il resto è noioso e lo passo a farmi prendere per il culo. Buenas Noches!
La mia prof è una rompicoglioni
Se esistesse un siero della verità:
4H – Lezione di Italiano.
Alunni: “Buongiorno Prof!”
Bellazzi: “Buongiorno! Sono una rompicoglioni. Non chiamatemi Prof, chiamatemi rompicoglioni.
Oggi Interroghiamo, ehm scusate, volevo dire: oggi rompiamo di brutto i coglioni. C’è qualcuno che si offre per farsi rompere i coglioni? Altrimenti rompo i coglioni direttamente io… mmhm, vediamo, rompiamo i coglioni a AlunnoUno.”
…
“Da cosa hai portato?”
AlunnoUno: “Dall’età della Controriforma.”
Bellazzi: “Vediamo di rompere per bene i coglioni. Senti, parliamo un po’ di quello che sto pensando io.”
AlunnoUno: “Di cosa, scusi?”
Bellazzi: “Ah, andiamo bene, si vede come ascoltate… com’è la risposta ragazzi? Sto rompendo i coglioni a voi eh.. AlunnoDue? … AlunnoTre? Andiamo bene.. mai stato più facile rompere i coglioni.”
“Senti, parlami dell’elemento fondamentale che possiamo riscontrare nell’autore che è stato rappresentate di quell’età che noi possiamo definire antecedente a quella due volte posteriore all’età del Rinascimento.”
…
“Non lo sai? Ma che credi che io non sia una rompicoglioni? NOSSIGNORI! Io sono una rompicoglioni come di più rompicoglioni non l’avete mai vista, sentita e annusata. Portami il libretto che te li fracasso i coglioni con un bel 3.”
Buon 2008 :°
- Andare meno scazzatamente in palestra per avere i miei quadratini sulla panza
- Vedere almeno 150 film
- Vedere e avere ben custodite le serie televisive: [Scrubs], Prison Break, quello di cui non ricordo il titolo, ma che vanno in giro per i mondi paralleli e perchè no Buffy e Angel
- Far risorgere per bene MGPlanet e completare le sezioni mancanti
- Passare il quarto anno di Liceo senza fatica, spensieratamente
- Finire “Considerazioni”
- Iniziare quell’altro libro di cui non so ancora il titolo
- Leggere tutta la narrativa di Lovecraft, 1984 di Orwell, tanti tanti tanti testi su psicologia-psicanalisi e altri classici italiani che mi mancano
- Finire-comprare i VG a cui devo giocare
- Comprare PS3 + MGS4 al lancio
- Andare a vari concerti metal
- Imparare bene a tastierizzare con la tastiera
- Combattere i mal di testa e i brufoli
- Aiutare Rob col suo sito di cinema e aiutare Airus col suo sito a scopo di lucro
- Sapere bene cosa cazzo è successo in Italia dal 1900 a oggi e trovare il mio indirizzo politico
- Arrivare a 18 anni senza perdere completamente la sanità mentale
- Tra tutti sti impegni, trovare figa
- Prendere un animale parlante o che sappia ballare
- Imparare l’arabo per passare giornate senza stancarmi ad insultare e spaventare gente
- Pisciare da un auto in corsa
- Smentire il fatto che non si possa volare
- 10 volte più cinico di sempre e insultare la gente alla Dr. Cox in [Scrubs]
- Imparare a sussurrare agli animali
- Correre nudo in un bosco, fingendo di essere una delle seguenti creature: fata, troll, gnomo, amazzone, cannibale, albero senziente, mago bianco, mango nero, elfo, cavaliere imperiale, orco o spirito.
- Uccidere più postini possibili, per lo meno coloro con l’uniforme di Poste Italiane
- Entrare in posta o banca per un’ordinaria operazione con il passamontagna
- Chiamare i vigili del fuoco e urlare “Aiuto, ho il culo in fiamme!”
- Comprare oggetti mistici e sperimentare arcane magie per maledire coloro che mi stanno sulle palle
Lo sapevatelo?
1. Gli antizanzare non le allontanano: ti nascondono. Lo spray blocca i sensori delle zanzare in modo che non si accorgono che sei lì.
2. I dentisti raccomandano di tenere lo spazzolino ad almeno 2 metri dal water, per evitare le particelle volatilizzate dallo sciacquone.
3. Il liquido contenuto nelle noci di cocco acerbe può essere impiegato come sostituto per il plasma sanguigno.
4 .E’ impossibile piegare a metà per più di 7 volte qualsiasi pezzo di carta.
5. Muore più gente uccisa da asini che da incidenti aerei.
6. Si bruciano più calorie dormendo che guardando la TV.
7. Le querce non producono ghiande fino a che non hanno almeno 50 anni.
8. Il re di cuori è l’unico senza baffi.
9. Nel 1987 le American Airlines hanno risparmiato 40 mila dollari semplicemente eliminando 1 oliva dalle insalate che vengono servite in prima classe.
10. Venere è l’unico pianeta che ruota in senso orario.
11. La cosa migliore per svegliarti di mattina sono le mele, non il caffè.
12. La maggior parte delle particelle di polvere che si trovano nelle nostre case sono fatte di pelle morta.
13. Il primo proprietario della Marlboro Company è morto di cancro ai polmoni.
14. Il nome intero di Barbie è Barbara Millicent Roberts.
15. In un anno, Michael Jordan riceve più soldi dalla Nike di quanti ne guadagnino tutti i dipendenti malesiani della Nike messi assieme.
16. I piedi di Marilyn Monroe avevano sei dita.
17. Tutti i presidenti americani portavano gli occhiali. Alcuni però non li mostravano in pubblico.
18. Walt Disney aveva una fifa matta dei topi.
19. Le perle si sciolgono nell’aceto.
20. Il 35% di quelli che mettono annunci personali per incontri, è già sposato/a.
21. I tre marchi di fabbrica più redditizi del mondo: Marlboro, Coca Cola, e Budweiser, in quest’ordine preciso.
22. È possibile far salire a una mucca le scale, ma non farla scendere.
23. La ragione per cui nelle caserme dei pompieri ci sono scale a chiocciola deriva dai tempi in cui i carri erano trainati dai cavalli: la stalla stava al piano terreno, e i cavalli avevano imparato a salire le scale normali.
24. Il verso dell’oca non fa eco, e nessuno ha la minima idea del perchè.
25. Richard Millhouse Nixon fu il primo presidente americano il cui nome contenesse tutte le lettere della parola “criminal”. Il secondo? William Jefferson Clinton.
26. Le tartarughe sanno respirare dal sedere.
27. Fu l’inglese John Montagu, conte di Sandwich, a dare appunto nobiltà al panino: per non staccarsi dal tavolo mentre giocava a carte, si faceva servire carne fredda tagliata sottile fra due fette di pane.
28. L’anagramma di satira è risata, quello di sarcasmo è massacro.
29. In generale le automobili perdono il 25% del loro valore dopo il primo anno, un altro 15% dopo il secondo, e un 10% dopo il terzo.
30. Un italiano trascorre nel corso della propria vita quasi 7 anni in auto e due alla ricerca di un parcheggio… 3 miliardi di ore si sprecano in congestioni del traffico, e… il tempo medio impiegato per i tragitti casa-scuola e casa-lavoro è cresciuto di mezz’ora dal 1994, passando da 45 minuti a un’ora e un quarto.


Best Commento.
Marzo 3, 2009 at 10:42 pm (tristezza ufficiale) (commento, vita di merda)
ahahah mi hai fatto ridere…sai cm ho letto qst tuo racconto? ti spiego: cm ogni pom nn sapevo che cazzo fare, ho aperto la pag di google, l’ho fissata e ho cliccato “vita di merda” e tra le pagine è comparsa qst *… cmq anche la mia vita fa pena, io xò a scuola mi diverto a far ridere gli altro, poi…è anche peggio della tua =S baciuz
*si riferisce al mio blog ^_^
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