Allegria di naufragi
E subito riprende
Il viaggio
Come
Dopo il naufragio
Un superstite
Lupo di mare.
Giuseppe Ungaretti
Omar, leggimi
Ieri tua madre ha pianto tra le tue braccia e oggi hai visto quanto ti eri illuso nel pensar di poter fregare la persona che tanto odi, perchè è stata lei a fregare te, rifilandoti un 4 e mezzo di matematica. Hai girato in scooter con l’mp3 nelle orecchie, più precisamente i System Of A Down e su quelle strade danzavi, avevi le lacrime agli occhi e non era per il vento. Una volta sfogato, hai catalizzato un po’ di emozioni con il pc sintonizzato sulla terza seria di Scrubs. A scuola, la mattina, sei diventato un nichilista e hai iniziato a pensare di vivere in un crepuscolo di idoli. Tornato a casa hai fatto una doccia fredda e per la prima volta, vedendo il boiler non riscaldato, non ti sei incazzato nè con uomini, nè con divinità, ma sorridendo sei entrato nella vasca e ti sei puntato contro il diffusore pronto a scaricare acqua gelata. Nella colonna sonora di Scrubs c’era “Gavin DeGraw – Follow Through”, hai usato Shazam per riconoscerla ed ora è la quarta volta che la risenti da Youtube. Sei triste, senti che ti manca qualcosa, ti senti giù, invece di darti all’alcol o alla droga, ti dai al nichilismo, hai tutte queste sensazioni, ma sai che la lacrima sul viso non è nè per mamma, nè per matematica. Queste sono cose della vita che capitano e non possono essere previste. Quella lacrima sul viso è per lei, perchè sei un uomo e anche se va tutto male e ci sono cose più gravi che coinvolgono la tua vita, non riesci a smettere di pensare a lei. Perchè questo? Perchè anche se non riesci a liberarti dai problemi della vita, avresti comunque una consolazione, qualcosa di bello che ti farebbe tirare avanti e magari ti renderebbe meno nichilista e meno drogato di caffè e antidepressivi (?). Forse per una volta puoi mettere un equilibrio alla tua vita, senza una finta dose di felicità ideale – quelle che svaniscono presto -. Per ora non è successo niente, hai inventato tutto, hai solo pensato. Tutto quello che hai vissuto, l’hai vissuto da solo. Ci devi solo provare. E’ il tuo dio di porcellana… se non riesci a fare una cosa ed è la tua mente a impedirtelo, sai già in partenza che è qualcosa che puoi superare. Le possibilità son due: fin’ora hai immaginato tutto e ti sei solo limitato a vedere per i corridoi una bella ragazza; oppure quel riflesso nello specchio era vero e gli sguardi assolutamente voluti. Beh, se una cosa può essere bella o bellissima, non mi abbandonerei al dubbio. Io ci proverei, non so te… Omar del futuro.
Goditi la tua pausa caffè, goditi la tua pausa termale e al ritorno da Budapest, leggimi… ricordati di come sei stato, mettiti in gioco e fai di tutto per vincere le tue difficoltà, le tue paure, il tuo passato e la tua paranoia.
L’amore secondo il Dr. Cox
I rapporti non funzionano come li vediamo in televisione o al cinema: lo faranno? Non lo faranno? Poi lo fanno e sono felici per sempre… ma figurati! Nove su dieci si mollano perché non sono ben assortiti fin dall’inizio, e la metà di chi si sposa divorzia comunque.
Glielo dico subito: nonostante tutto non voglio passare per cinico, perché non lo sono. Sì, è vero: io credo che l’amore serva soprattutto a vendere molte scatole di cioccolatini e, sa, in certe culture, una gallina.
Mi dia dell’ingenuo non fa niente. Perché, in fondo, continuo a crederci. In buona sostanza, le coppie veramente giuste sguazzano in mezzo stessa merda di tutti gli altri, la grossa differenza è che non si lasciano sommergere. Uno dei due si farà forza e ogni volta che occorre lotterà per quel rapporto. Se è giusto, e se sono fortunati, uno dei due dirà qualcosa ogni volta che occorre lotterà per quel rapporto.
Sogno
Hai presente quel brivido?
Ricordi un sorriso e rivendichi una lacrima.
La musica ti accarezza e diventa la tua colonna sonora.
Diventi uno e ti chiedi se gli altri capiscano.
Una nuvola non è mai stata così bella e non sei mai stato così sensibile al vento.
Chiedi scusa all’aria per non averla mai respirata prima d’ora.
Ogni brivido è il contenitore di una forte emozione.
Ogni emozione vibra sulla tua pelle e ti bagna gli occhi.
Sembra tutto troppo grande e troppo bello per essere trattenuto sotto quella pelle d’oca.
E la lacrima non si asciuga prima che tutta la bellezza sia filtrata attraverso te.
un catalogo coop
Ma proprio mentre si stava allontanando, ho smesso di pensare e ho iniziato a correre.
“Giulia, fermati!” ho urlato.
Lei si girò, regalandomi ancora una volta la gioia di essere spettatore di quel suo viso meraviglioso: “Che c’è?”
Mentre recuperavo il fiato, tirai fuori dalla tasca un foglio strappato dal catologo offerte coop.
“Vedi… ci ho pensato su e ho trovato ben 10 motivi per cui io e te dovremmo stare insieme e li ho appuntati.”
“…”
“Punto uno: ehm… ho le basette.”
“Uhm… e perchè non la lavatrice sottocosto in offerta su quel catalogo, come motivo?”
“Sì, è il quarto punto, però voglio andare in ordine.”
“…”
“Punto due: siamo entrambi single.”
“D’accordo.”
“Ci sono davvero delle fantastiche offerte qua sopra, specie se pensiamo al fatto che le feste si stanno avvicinando.”
“Sarebbe il terzo motivo?”
“Questa lavatrice è ottima, a basso consumo, a basso prezzo.”
“Sei stupido…”
“No, non lo sono. Infatti il quinto motivo è -non sono uno stupido-.”
“Dovresti anche dimostrarlo.”
“Infatti. Tu sei single e sei davvero bellissima. Questo vuol dire che la gente è stupida, altrimenti non si spiega. Però io sono qui a parlarti, quindi non sono stupido.”
“Oh… questo è già meglio, sentiamo il prossimo.”
“In questo momento stai sorridendo per quello che ti dico.”
“Hai pensato prima che in questo momento avrei sorriso?”
“Io ti faccio sorridere sempre. Invece con gli altri sembri frustrata.”
“Beh, non è vero che sorrido solo con te.”
“Sì, ma -settimo motivo- io trovo un senso alla mia vita in ogni tuo sorriso.”
“… continua.”
“Nove: ehm, volevo dire otto… perdo il conto se mi perdo nei tuoi bellissimi occhi.”
“…”
“Ho un ultimo motivo.”
“Ti ascolto…”
“Sono qui con un catalogo coop in mano, a inventarmi sul momento delle ragioni per cui io e te dovremmo stare insieme, quando invece di motivo ce n’è solo uno. C’è che ogni volta che ti vedo penso che tu sia la creatura più bella di questo mondo e che darei un braccio per poterti stare vicino, vivere sul tuo sorriso e perdermi nei tuoi occhi. Il motivo è che io lo desidero con tutto me stesso e posso far sì che anche per te sia così. Inoltre … “
Non finii la frase, perchè interrotto da un suo bacio.
Lunga attesa
Sono abbastanza stufo.
Sono stufo di alzarmi presto la mattina e di andare a scuola in anticipo sulle lezioni.
Sono stufo della mia impazienza e fissazione.
Sono stufo di buttare sempre lo sguardo nel vuoto.
Sono stufo di questi attacchi tachicardici.
Sono stufo di questa mia arsura e mia reticenza.
Sono stufo di tornare a casa con il pullman o a piedi, nei giorni di pioggia, quando ho il passaggio in macchina.
Sono stufo di farmi problemi su persone che non conosco.
Sono stufo, però non la smetto.
Perchè è bello svegliarsi e andare presto a scuola solo con la speranza di vederti.
Perchè è bello essere ostinati e determinati su queste cose.
Perchè è bello sperare di vedere il tuo viso tra tutta quella gente che passa.
Perchè è bello che mi fai battere il cuore.
Perchè è bello che mi perdo nel tuo sguardo e non riesco ad aprire bocca.
Perchè è bello fare pazzie solo nella possibilità di starti vicino.
Perchè è bello che è tanto che ti penso, nonostante ancora non ti conosca.
E’ bello e io ci voglio credere. Sono stufo, ma non mi arrendo, finchè non sarai una presenza più solida nella mia vita.
flash
Voglio una macchina fotografica nell’occhio
Un rullino nella mente
E gli obiettivi nella mia vita
ABC
Anticonformista
Bravo a pensare, non a fare, non a dire
Cinefilo :p
Disilluso
E il naufragar m’è dolce in questo mare
Filantropo
Guanti da schizzinoso
H, semplicemente H.
Incompreso
Lontano dai sogni, dalle speranze e dalle loro realizzazioni
Miami di pianto, FL
No, non mi piace
Odio me, a volte
Pausa caffè :p
Quantizzato solo
Reticente
Sarei un bel compagno
Ti amerei
Ulisse
Voglio felicità
Zelantemente pigro
Ma che ooooh?! + storia
Ma che ooh, sta depressione? Basta, quanta aria mi rovino dimenticandola.
Blog per insicurezze da femminuccia? Blog per uno spirito ironico, creativo e robe.. no dai troppe promesse, che poi risulto incapace.
Bella la vita, così.
Trovata sul web (… sese):
Dora, aveva appena finito di stirare nella calda cucina della sua villa coniugale, quando sentì il suono del campanello.
Aveva stirato la camicia blu che suo marito adorava mettere nelle feste serali, e che avrebbe dovuto tirar fuori proprio in occasione di quel prossimo weekend, alla festa dei Jackson.
Dora non avrebbe immaginato che la sua vita sarebbe cambiata dopo il suono di quel campanello.
Dora aprì la porta e si trovò dinanzi ad un uomo in divisa.
Portava il berretto con il simbolo del distretto rivolto verso le ventitrè.
L’uomo era di una compostezza agghiacciante, solo il naso paffuto riusciva a ridicolizzare leggermente quell’aspetto freddo ed inquietante.
‘Buongiorno. Lei è Dora Rowell?’ disse a bassa voce l’uomo in divisa.
Dora si inquietò sin dal primo momento, non sapeva se per lo sguardo freddo dell’agente, o per la terrificante sensazione che qualcosa di brutto dovesse accadere. ‘Sì.. è successo qualcosa, agente?’
‘Signora, le devo comunicare che suo marito John Rowell è morto stanotte in un incidente sulla statale.’
Il gelo.
Ad un punto apparve Gesù Bambino e suo fratello Babbo Natale. Babbo Natale fece uscire dal suo cappello magico a cinque punte, un coniglio bianco che cavalcava una colomba. E disse alla signora: ‘Sorridi, sei su Candid Camera!’
…
(Unkwnown)
Vaffanculo con furore.
Vaffanculo con furore. Nuovo acceleratore verso uno schianto indolore.
Hai calpestato una mina.
Impeto di forze naturali e spirituali, ira incontrollata, collera travolgente a me regalati, verso te scagliati.
Veemenza, non solo da me raccolta, anni e secoli di frenesia rabbiosa, un fuoco per fare di te cenere misera in confronto al Tutto eterno.
Fuoco che brucia e che verrà donato ad altri schiavi oppressi, tutti collegati dal filo mistico della termontosa mestizia.
Non solo io, ma loro. Loro vogliono te cenere. Io ti sacrificherò a loro.
