Untitled
Un secondo prima di iniziare a scrivere, le mie dita erano ferme sopra alla tastiera, in attesa che dessi i giusti ordini per battere ciò che volevo raccontare. La realtà è che non ne ho la più pallida idea di cosa io voglia parlare. Una volta scrivevo per trovare delle risposte, o forse era soltanto il patetico tentativo di lanciare un appello al vuoto, nella speranza di trovare un celestiale aiuto, che potesse dare una svolta alla mia linearità. Ora invece c’è troppa consapevolezza, di risposte ne ho troppe e quindi scrivere servirebbe solo a scontrarmi con queste dure verità. Forse è ciò che voglio: sbattere la testa contro al muro. Quando non restano più oppurtinità, restano i rimorsi. Anche dopo la morte resta un cadavere. Non c’è mai una fine completa, un banale corollario della legge di conservazione. Come quando qualcuno muore e i cari si prendono cura del suo cadavere e nella maggior parte dei casi celebrano un funerale, allo stesso modo, noi dobbiamo prenderci cura dei nostri piccoli cadaveri, dei nostri piccoli insuccessi. Trovare risposte e spiegazioni non basta quasi mai. Si cerca sempre un palliativo che possa rimuovere l’amaro dalla nostra lingua, in modo definitivo. E’ inutile dire che tale farmaco non esiste, dunque non possiamo far altro che farci carico dei nostri piccoli cadaveri e portarne il peso. Nel frattempo, se veramente di morte si tratta, non possiamo far altro che aspettare una rinascita. La rinascita è un vero e proprio trattamento da far invidia a qualsiasi beauty farm. Non c’è crema, non c’è fango che faccia più pulizia di una bella rinascita. Della rinascita te ne accorgi, forse anche solo perchè trovi un motivo per svegliarti alla mattina. E non c’è niente di più bello di trovare una motivazione a vivere una giornata, soprattutto dopo tanti giorni di morte.
Direi che sopra all’amore non c’è nulla. Io credo che l’amore occupi un buon 80% dei pensieri della nostra vita. O forse questo è solo il mio caso, e ciò fa di me un romanticone. Onestamente non credo, perchè nonostante sia cinico e nonostante condivida il pensiero del mio amato Dr. Cox (l’amore serve soprattutto a vendere tante scatole di cioccolatini e in certe culture, una gallina), io all’amore ci credo.
Tipo, devo andare a dormire, ho sonno e mal di gola, continuo a domani e spiegherò perchè credo all’amore.

sonoqui ha detto,
maggio 19, 2010 a 8:08 pm
Dobbiamo proteggerlo, curarlo, coccolarlo, non lasciarlo mai da solo, perchè se
non ci fosse lui (l’amore), la nostra esistenza sarebbe un vuoto a perdere.
Amo il romanticismo, soprattutto i romantici.
Ciao e buona serata