Omar, leggimi
Ieri tua madre ha pianto tra le tue braccia e oggi hai visto quanto ti eri illuso nel pensar di poter fregare la persona che tanto odi, perchè è stata lei a fregare te, rifilandoti un 4 e mezzo di matematica. Hai girato in scooter con l’mp3 nelle orecchie, più precisamente i System Of A Down e su quelle strade danzavi, avevi le lacrime agli occhi e non era per il vento. Una volta sfogato, hai catalizzato un po’ di emozioni con il pc sintonizzato sulla terza seria di Scrubs. A scuola, la mattina, sei diventato un nichilista e hai iniziato a pensare di vivere in un crepuscolo di idoli. Tornato a casa hai fatto una doccia fredda e per la prima volta, vedendo il boiler non riscaldato, non ti sei incazzato nè con uomini, nè con divinità, ma sorridendo sei entrato nella vasca e ti sei puntato contro il diffusore pronto a scaricare acqua gelata. Nella colonna sonora di Scrubs c’era “Gavin DeGraw – Follow Through”, hai usato Shazam per riconoscerla ed ora è la quarta volta che la risenti da Youtube. Sei triste, senti che ti manca qualcosa, ti senti giù, invece di darti all’alcol o alla droga, ti dai al nichilismo, hai tutte queste sensazioni, ma sai che la lacrima sul viso non è nè per mamma, nè per matematica. Queste sono cose della vita che capitano e non possono essere previste. Quella lacrima sul viso è per lei, perchè sei un uomo e anche se va tutto male e ci sono cose più gravi che coinvolgono la tua vita, non riesci a smettere di pensare a lei. Perchè questo? Perchè anche se non riesci a liberarti dai problemi della vita, avresti comunque una consolazione, qualcosa di bello che ti farebbe tirare avanti e magari ti renderebbe meno nichilista e meno drogato di caffè e antidepressivi (?). Forse per una volta puoi mettere un equilibrio alla tua vita, senza una finta dose di felicità ideale – quelle che svaniscono presto -. Per ora non è successo niente, hai inventato tutto, hai solo pensato. Tutto quello che hai vissuto, l’hai vissuto da solo. Ci devi solo provare. E’ il tuo dio di porcellana… se non riesci a fare una cosa ed è la tua mente a impedirtelo, sai già in partenza che è qualcosa che puoi superare. Le possibilità son due: fin’ora hai immaginato tutto e ti sei solo limitato a vedere per i corridoi una bella ragazza; oppure quel riflesso nello specchio era vero e gli sguardi assolutamente voluti. Beh, se una cosa può essere bella o bellissima, non mi abbandonerei al dubbio. Io ci proverei, non so te… Omar del futuro.
Goditi la tua pausa caffè, goditi la tua pausa termale e al ritorno da Budapest, leggimi… ricordati di come sei stato, mettiti in gioco e fai di tutto per vincere le tue difficoltà, le tue paure, il tuo passato e la tua paranoia.
